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Notizie, commenti e riflessioni su " l'Italia che non si vergogna, con la testa nell'elmo di Scipio, va alla gogna. " Blog che nasce dalla volonta ed esigenza dell'autore di dibattere e confrontare la propria visione di mondo e società con quante più persone, motivo per cui sono molto graditi i commenti.

2011/01/25

Italia: Tra il Rogo dei Libri e Revisionismo Storico

In questi giorni in Italia
si sono verificati almeno due eventi, a mio parere,
di una gravità assoluta che però stanno passando completamente sottotono sui media ufficiali (tv e quotidani).

Il primo evento è che ,ad opera dell'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon e dell'Assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan, nelle Bibliotece Venete è in corso una EPURAZIONE a danno di alcuni autori, colpevoli di aver firmato un appello a favore dell'ex militante dei Pac Cesare Battisti.


Queste le dichiarazioni dello stesso Speranzon: «Scriverò agli assessori alla Cultura dei Comuni del Veneziano perché queste persone siano dichiarate sgradite e chiederò loro, dato anche che le biblioteche civiche sono inserite in un sistema provinciale, che le loro opere vengano ritirate dagli scaffali: è necessario un segnale forte dalla politica per condannare il comportamento di questi intellettuali che spalleggiano un terrorista...Chiederò di non promuovere la presentazione dei libri scritti da questi autori: ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità. Inoltre come consigliere comunale a Venezia, presenterò una mozione perché Venezia dia l'esempio per prima».


Si tratta di una vera e propria  
"messa all'indice" 
di scrittori ritenuti "sgraditi"
rei di aver sostenuto la causa
dell'ex militante dei Pac.
E' un vero e proprio atto di censura politica, di una gravità ASSOLUTA
che rievoca in maniera inquietante
il rogo dei libri durante il nazismo.
Anche perchè come testimoniato da
un servizio del Tg3(guarda)
non si tratta solo dell'ennesima -vergognosa- "sparata" leghista tutta parole e niente fatti
perchè i libri sono già stati eliminati dagli scaffali.

E' un atto non solo squallido ma sopratutto CRIMINALE, perche è giusto definire criminale un atto come quello del sequestro e della censura dei libri, è un crimine contro la libertà di informazione 
 e verso la libertà di lettura, perchè leggere è un DIRITTO.
Un atto criminale, e CRIMINALE giusto definire chi lo perpetra.


L'ALTRO evento di questi giorni, di una gravità almeno pari al precedente,
è l'intitolazione di una piazza ,a Lissone (vicino a Monza), a Bettino Craxi, leader del Partito Socialista Italiano, CONDANNATO per CORRUZIONE e fuggito ad Hammamet per sfuggire alla sentenza.

Immagino già che qualcuno potrebbe essere quantomeno stupito dal mio voler mettere sullo stesso piano

la sistematica eliminazione di alcuni libri dalle biblioteche venete e l'intitolazione di una piazza,
seppur a Craxi.
Ebbene, forse in altro Paese (ammesso che un fatto del genere possa verificarsi)
la cosa non sarebbe poi così grave, ma in Italia lo è.

Perchè?!

Sul tentativo di riabilitazione di "Bottino"Craxi mi ero già espresso
tempo fa (QUI leggi l'articolo).

La considerazione che volevo fare ora, è invece un altra.

Viviamo in un Paese che non è stato capace e in buona parte non ha voluto affrontare e chiudere i conti con quasi tutti gli avventimenti
della sua Storia:
-150anni dopo, ancora discutiamo di Unità e legittimità ad esistere del Paese
-60anni dopo la fondazione della Repubblica ancora si dibatte non solo della legittimità del fascismo ad esistere, ma addirittura si vuole equiparare partigiani e repubblichini, vittime e carnefici.
-Ancora, le stragi neofasciste sono avvolte nell'oscurità del segreto di Stato ed i processi ancora si trascinano.
-Ancora, la verità sulle "brigate rosse" e il caso "moro" è vittima dell'omertà di Andreotti e giace con CoSSiga ormai defunto.
-E ancora trasciniamo per mera propaganda politica il caso "battisti" a cui si vorre far scontare gli anni '70.

NONOSTANTE TUTTO QUESTO
ora si è dedicata una (per ora) piazza a Craxi, CONDANNATO e LATITANTE, che poteva considerarsi un capitolo chiuso.

E allora la domanda che mi pongo(e vi rivolgo) è:
come possiamo pensare di cacciare Berlusconi, quando non solo non riusciamo
a chiudere i conti aperti MA neppure riusciamo a lasciare sepolto
ciò che già era stato chiuso?
A voi le conclusioni...

/Max

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