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Notizie, commenti e riflessioni su " l'Italia che non si vergogna, con la testa nell'elmo di Scipio, va alla gogna. " Blog che nasce dalla volonta ed esigenza dell'autore di dibattere e confrontare la propria visione di mondo e società con quante più persone, motivo per cui sono molto graditi i commenti.

2010/12/08

"Se ci bloccano il futuro / Noi blocchiamo le città"

Torno a scrivere sul blog, per raccontarvi delle mobilitazioni in corso da circa 10 giorni a Bologna
contro il ddl Gelmini, questo Governo e le sue politiche.
In realtà in città le mobilitazioni sono cominciate un po' sottotono e in ritardo rispetto al resto d'Italia dove gli studenti e i ricercatori hanno cominciato a scendere in piazza il 25 novembre
,al grido di "SE CI BLOCCANO IL FUTURO / NOI BLOCCHIAMO LE CITTA'" ,
in vista della discussione alla Camera del ddl.
Anche a Bologna c'è stata una manifestazione ma assolutamente nulla di serio e valido[viste e considerate le altre mobilitazioni nel resto del Paese] , perchè si è visto solo un piccolo gruppo di liceali e pochissimi univeristari in un mini-corteo che si è concluso con qualche spintone tra liceali e polizia in stazione, poi più nulla.

Fino al 30 novembre quando, finalmente, circa 10 mila universitari e liceali sono scesi in piazza,
portando a compimento il primo vero blocco della città, occupando l'autostrada A14.
Il corteo si è successivamente diretto in Stazione [anche se quasi dimezzato nelle dimensioni]
dove però la Polizia per impedire l'occupazione dei binari ha effettuato un paio di violente cariche sugli studenti  [il bilancio finale vedrà un gamba spezzata, diverse teste aperte e molti contusi].
Una volta ricompattatosi, e constatato che non vi fosse possibilità di occupazione il corteo ha continuato il suo giro della città per sciogliersi difronte alla sede di Lettere e Filosofia, facoltà occupata dove si svolgerà l'assemblea per decidere il programma dei giorni successivi.

Il primo dicembre, circa 300 universitari hanno occupato simbolicamente la sede storica del Comune [palazzo d'Accursio] che però era stato [in linea con le politiche di repressione, e di fuga dal confronto di questo governo] chiuso. Ma gli studenti dopo aver rotto il lucchetto che sembrava chiudere il cancello, hanno aiutato una Compagna a scavalcarlo, in modo da poter aprire la finestra [sulla scalinata oltre il cancello] che dava sul cortile da cui oltre la metà degli studenti presenti riesce ad entrare nel comune.
A questo punto, si vede l'arrivo del prefetto di Bologna [sig.ra Cancellieri] che sull'onda delle pressioni degli studenti [ e dei cori: "O lo apri tu, O lo apriamo noi"] si è vista costretta a spalancare il cancello agli studenti che così sono entrati tutti e hanno occupato tranquillamente per una mezz'oretta il comune.
Dopo l'occupazione del comune, il corteo si è diretto alla sede del Pdl di Bologna, dove due agenti della digos sono stati cacciati dal corteo da una pioggia di uova.

Il giorno seguente [2 dicembre] 300 universitari sono sceni nuovamente in piazza per continuare la protesta
davanti al Motor Show simbolo e vetrina della Fiat [che delocalizza e vuole cancellare i diritti dei lavoratori,
eliminando la contrattazione nazionale, e chiedendo ai lavoratori di sciegliere tra lavoro (precario ) e diritti] e simbolo del sessismo di questa società [di cui questo governo è pieno rappresentante] che pone sul medesimo livello donne e motori.

Una volta giunti davanti alla fiera, e vista l'impossibilità di entrare [dato il dispiegamento di polizia] gli studenti hanno deciso di proseguire il corteo, ma si sono trovati ancora una volta la strada bloccata dalle forze di polizia. Gli studenti allora [mani in alto e volti scoperti] hanno tentato di spezzare il cordone e sono stati caricati dalla polizia.
Una ragazza, caduta a terra, è stata colpitata da un agente che le ha spaccato naso e denti.
Dopo aver assicurato la Compagna alle cure dei medici, gli studenti proseguono il corteo
e con una rapida ed imprevista [per gli agenti della digos] deviazione occupano la stazione Bologna-San.Vitale.
Si dirigono quindi nuovamente verso la città, ma prima di ritornare in zona universitaria, occupano per 1 ora la porta di San Donato, costrigendo la polizia a deviare il traffico.

Il  3 dicembre [per il 4 giorno consecutivo] gli studenti scendono in piazza,
e si portano davanti alla questura dove "depositano" ciò che (rappresenta) si merita chi risponde alle domande e alle proteste con violenta repressione, ovvero rifiuti.

Sabato 4 dicembre, liceali e universitari [su iniziativa dei primi]
compiono l'ennesima grande azione di protesta, infatti in perfetta sintonia con lo slogan principale delle manifestazioni bloccano l'intera città impedendo il traffico in TUTTE le porte della città.
Successivamente i vari tronconi della manifestazione si sono riuniti in un solo corteo, che è andato 
ad unirsi all'altra grande manifestazione della giornata: quella per l'Acqua Bene Pubblico.
Quindi un migliaio di persone, ragazzi,donne,uomini, bambini attraversano la città,
la bloccano a suon di musica e slogan, fino ad arrivare in via Marconi dove dovrebbe fermarsi il corteo
a causa di un divieto [l'ennesimo] posto da Maroni che impedisce manifestazioni
nel centro delle città sabato e domenica, perchè nulla deve turbare le famiglie che fanno allegre compere
natalizie e sopratutto non studenti, cittadini incazzati per i tagli e le privatizzazioni alla Cultura, all'Istruzione, dell'Acqua etc...
MA gli studenti, ancora una volta, non si fanno fermare da i dictat del regime [pardon, governo] e al grido di: "INDOVINA DOVE ANDIAMO / ANDIAMO DOVE CI PARE" e
"MAROLLA (questore di Bologna) VAFFANCULO"  risalgono via "Ugo Bassi" arrivando in pieno centro, in piazza Maggiore prima e alle Due Torri poi.

Ma le iniziative, le manifestazioni, i blocchi certo non finiscono qui andranno certamente avanti
almeno fino alla manifestazione nazionale a Roma il 14 dicembre per PRETENDERE ed IMPORRE le dimissioni di questo governo vergognoso e criminale.

Il calendario degli studenti è già pieno di appuntamenti.
Domani, 9 dicembre, è previsto la terza mobilitazione per cercare di bloccare la stazione.

Per venerdì 10 era prevista una mobilitazione per "accogliere" la Gelmini e l'ex ministro Berlinguer che sarebbero dovuti venire a Bologna.
La Gelmini però ha preferito fuggire gli studenti ed ha annullato la sua presenza,
ma gli studenti le hanno comunque preparato un video-messaggio! 

Per il 13 dicembre è invece prevista una grande mobilitazione cittadina in previsione di
quella Nazionale il giorno successivo.

INSOMMA, come viene ripetutamente urlato
da migliaia di studenti in tutta Italia da settimane, Bologna in testa, vogliamo:

DIMISSIONI !!!
"Marchionne, Bonanni, Gelmini/Fini/Maroni, Berlusconi  que se vadan todos 
FUORI DAI COGLIONI!"

E a chi spera di vederci rinunciare e/o abbandonare, diciamo di non contarci perchè:

"RESISTEREMO UN MINUTO IN PIU' DI VOI"
quindi, siete avvisati.
/Max

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