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Notizie, commenti e riflessioni su " l'Italia che non si vergogna, con la testa nell'elmo di Scipio, va alla gogna. " Blog che nasce dalla volonta ed esigenza dell'autore di dibattere e confrontare la propria visione di mondo e società con quante più persone, motivo per cui sono molto graditi i commenti.

2009/07/23

A Gandhi preferisco il "Che"

Un altro piccolo sfogo.
Premetto che sò già che questo mio pensiero scontenterà molti,
che molti riterrano che la mia sia la scelta più vile,
che magarì così passo dalla parte del torto, ma NON mi importa.
Questo è ciò che sento e penso oggi e sarei ipocrita a non dirlo perchè fa più figo essere pacifisti ....

Ecco il punto :
A Gandhi preferisco Ernesto "Che" Guevara de la Serna,
ovvero, contro le oppressioni e le e gli oppressori,
depongo la parola a favore della lotta, diciamo attiva.

Perchè?
perchè di parlare e prenderle, di stare a dialogare con chi non ascolta e usa la violenza non ho voglia, perchè ho visto che se protesti pacificamente vieni additato come "GUERRIGLIERO"
e ti menano o peggio ancora ignorato,come dimostrato dalle ultime PACIFICHE azioni dei Noglobal al g8 d'Abruzzo(ne avete sentito parlare voi? forse,
forse un cenno nel comunistissimo tg3, ma forse.)

Se invece rispondi,vieni criminalizzato
(come se tu fossi quello che attaca e loro che si difendono) e bollato in ugual modo.

E allora, almeno mi difendo e mi faccio sentire, perchè se rispondi,
ti criminalizzano si, ma almeno ti mettono in prima pagina.

E l'ho già detto molte volte,,,,
TIRA TIRA TIRA, la corda si spezza, e il rinculo FA MALE !!
e come dicono i 99 : "noi non facciamo minacce, facciamo profezie!! "

5 commenti:

Elisa ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Elis ha detto...

Non è che essere pacifista fa più figo. Anzi, se proprio il contrario. Cmq questo sarebbe un discorso alquanto stupido. Piuttosto, il punto è che, Gandhi insegna e dimostra..se è riuscito a dimostrare che anche, e anzi, sopratutto direi, con la Non Violenza, si possono ottenere grandi risultati, perchè non seguire quella strada. Se gli altri sono assasini, ipocriti, truffatori, egoisti, dittatori, corrotti... Rispondendo con il fuoco non fai altro che metterti al loro stesso livello, e diventare Esattamente come Loro. Non puoi permetterti di scendere al loro stesso livello, se no tutto ciò che fai viene vanificato. Questo è il punto.

(scusa l'errore prima, cancella pure)

Anonimo ha detto...

buonasera caro blogger! io non condivido la sua teoria o meglio la condivido,ma in parte! perchè nel suo caso data la sua tenera età è giusto pensarla come lei...per un semplice motivo che ora le espongo:
se si intende fare una protesta PACIFICA verso qualcosa/qualcuno che,a nostro parere sbaglia o comunque è contro la nostra ideologia,bisogna essere "un qualcuno" ovvero bisogna avere un valore piuttosto importante all'interno della società...se non si ha questo privilegio è ovvio che la nostra protesta passerà inosservata...aimè...quindi fare una protesta ATTIVA quando si è poco conosciuti mette si molto + in risalto la protesta...ma poi..gli effetti sono solo negativi!
io proporrei di cambiare la modalità della protesta..le proteste armate e casinare ci sono state gia in passato(vedi proteste del scolastiche degli anni 60)adesso invece sarebbe meglio una protesta che parte dall'interno con la conplicità di persone,per così dire,inserite nel sistema che ci governa e fare però una protesta pacifica...ma non stupida!come fece la sinistra quando mussolini si stava prendendo tutti i poteri che,per protesta,abbandonò il parlamento lasciando così a mussolini le chiavi di casa...una protesta pacifica ma che porti alla putrefazione del partito o ancora meglio di tutta la classe politica senza eccezioni!una bella pulizia di primavera per così dire! e in seguito lasciare le chiavi dello stato in mano ai giovani e ai giovanissimi,fare delle specie di votazioni quasi come quelle televisive,visto che ormai i giovani passano il tempo a fare quelle,e facendo proposte però..non candidando persone!e inseguito tutta la cittadinanza sarà il parlamento!non + politici non + partiti!ma uno stato libero e si spera + democratico di ora!

detto cio la saluto e la invito a mettere in discussione le mie idee..magari anche davanti a un sano piatto di pasta!
a presto mio caro!
By ..Gia'..

ladytux ha detto...

A parte che Gandhi quando serviva non disdegnava le armi, il punto è un altro.
Io sono di indole paicfista ma lo sono anche razionalmente.
Primo, la guerra la fai se hai una prrobabilità di vincerla... per cui, per ora scordatela.
La guerra la fai se sei numericamente valido (non più di loro ma più di 4 :D)
La guerrra non è andare ad una manifestazione e spaccare qualcosa o sderenae la polizia, perchè 5 minuti dopo non hai ottenuto nulla.
Per cui o c'hai la popolazione che si ribella ed ha anche mezzi (ecocnomici logistici e di capacità) o non ti ci avventurare proprio.
Poi puoi anche fare la cosa "matta" e finisci in prima pagina, ma poi tu sei morto, sei un criminale e punto e d'accapo e la lotta perde punti perchè a sinistra sono matti e criminali.
Noi non siamo capaci di farla una rivoluzione, stiamo a letto per un raffreddore. Bisogna trovare un modo per fregarli in modo democratico e per ora solo la mobilitazione e la difesa agli attacchi. I tempi sono cambiati, vanno trovate soluzioni locali per smontargli i piani nazionali (e nel frattempo riprendere forze).. Genova..se il pd (e l'idv) non avesse fatto l'infame, la commissione parlamentare si faceva e già sarebbe statotutto diverso, oggi sappiamo che di quella gente non possiamo fidarci e bisogna contrastarli e crescere noi.
Dipiù non so che dirti.C'avessi la risposta non starei qua su un pc :D
besos rojos
ladytux

mario ha detto...

Il discorso è serio ma è surreale in questo contesto.
Come fai Lady a fare la guerra solo se sei certa di vincerla?
Il Che a Cuba faceva parte di una spedizione che aveva 82 persone al seguito. Una volta sbarcati sono rimasti in 15, gli altri massacrati. Secondo te lui pensava e contava di poter vincere, a prescindere, in quella situazione?
La questione è che fa figo fare i "rivoluzionari" a chiacchiere, è complicato costruire un percorso che sedimenti e renda esplicito il conflitto.Quella non è roba per tutti. Costa rischi e galera. La questione è: vale la pena spendere la vita così? Io credo di si, ma è solo un'opinione.

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